Come ho catturato la coppia di galassie M81 e M82 con NOMAD
< User Story · Vol. 08 >
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Benvenuti all’ottava edizione della nostra serie User Story.
Questa volta presentiamo Luc Studio (@lucstudiophotography) e la sua straordinaria cattura della coppia di galassie M81 e M82.
Prima dello scatto 🤔
Questo scatto è stato realizzato in uno dei miei luoghi preferiti, vicino alla mia città natale. Sono stato fortunato a crescere in campagna, sotto uno splendido cielo notturno classificato Bortle 3.4.
Da un po’ di tempo pensavo di fotografare la coppia M81 e M82, ma non riuscivo a trovare il momento giusto, perché la primavera è piuttosto nuvolosa nella zona in cui mi trovo.
Ma quando finalmente ho avuto un’occasione, anche se la Luna era illuminata al 60% (male… molto male), ho deciso di tentare la fortuna.
La difficoltà consisteva nell’ottenere un tempo di esposizione sufficiente. Questo è un soggetto poco luminoso che richiede lunghezze focali elevate. Questa immagine è stata catturata a 480 mm con un sensore da 40 MP, mentre l’intero setup pesava circa 3 kg, rendendolo molto impegnativo.
Piccole raffiche di vento, o anche qualcuno che cammina vicino al treppiede, possono causare scie e sfocature. Perdere un fotogramma di solito significa sacrificare 30–40 secondi di esposizione su un soggetto che richiede quasi due ore di tempo totale d’integrazione.
📸 Lo scatto
Dopo aver finalmente configurato tutto e verificato che l’allineamento fosse corretto, ho lasciato la fotocamera in funzione con lo scatto a intervalli finché la batteria non era quasi scarica, conservando abbastanza energia per acquisire alcuni fotogrammi di calibrazione.
Questo mi ha portato praticamente al limite delle 2 ore.
Questa è davvero un’impresa notevole del NOMAD. Mantenere un setup così pesante inquadrato con precisione a queste lunghezze focali per due ore senza regolazioni è una testimonianza della stabilità di questo astroinseguitore.
Mi fidavo completamente e l’ho lasciato funzionare senza controllarlo continuamente, risparmiando così prezioso tempo di esposizione.
(Nota dell’editor: Adoriamo questa sicurezza 😄 Anche se NOMAD è progettato per offrire un inseguimento stabile, raccomandiamo comunque di controllare l’allineamento polare ogni 20–30 minuti durante le sessioni più lunghe per ottenere i migliori risultati.)
💻 Dopo lo scatto
Alla fine ho ottenuto un tempo di esposizione totale di 4500 secondi. All’inizio temevo che non sarebbe bastato, ma ho deciso comunque di elaborare i dati.
Questa è stata anche la mia prima volta con Siril (di solito uso Sequator per lo stacking), ma dopo qualche ricerca il processo di stacking è andato sorprendentemente bene.
Ora arriva la parte più importante della fotografia del cielo profondo: l’elaborazione.
Ho dedicato molto tempo ad Affinity Photo per rendere i dati il più puliti possibile, eliminando il rumore e preservando al contempo il segnale più delicato. È così che ho ottenuto l’immagine finale, della quale sono molto soddisfatto considerando il tempo di esposizione totale.
✨ Consigli rapidi
Il mio consiglio principale è dedicare del tempo a ottenere il miglior allineamento polare possibile usando il mirino polare e un’app come PolarFinder Pro.
Questo è il passaggio più importante per ottenere esposizioni più lunghe nella fotografia del cielo profondo, dove circa 60 secondi diventano spesso il punto ideale per le singole sottoesposizioni.
Assicurati inoltre che il mirino polare sia calibrato e centrato correttamente. Il cuneo di precisione è una vera salvezza e rende possibili questi scatti.
⚙️ Elenco dell’attrezzatura
| Fotocamera | Fujifilm X-H2 |
| Obiettivo | Tamron 150-500 mm f/5-6.7 Di III VC VXD (a 320 mm → equivalente full frame da 480 mm) |
| Software per lo stacking | Siril |
| Testa per treppiede | Cuneo di precisione MSM con base panoramica |
| Inseguitore | Move Shoot Move NOMAD |
| Strumento di allineamento | Mirino polare MSM |
| Accessorio | Piastra Z MSM |
| Accessorio | Testa a sfera MSM |
| Software | Affinity Photo 2 |
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