Storia degli utenti Vol. 11 🌌Quando le rovine incontrano la Via Lattea nascente

< Storia dell’utente·Vol.11 >
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Benvenuti all’undicesima edizione della nostra serie Storie degli utenti.
Questa volta ci dirigiamo nell’Australia Meridionale, dove Eric Wilkes (IG @eric_wilkes_photography) ha catturato la bellezza del nucleo della Via Lattea dell’emisfero australe che sorge sopra un remoto paesaggio rurale.
Trovare la notte perfetta
Non vedevo l’ora di uscire a fotografare non appena il nucleo della Via Lattea aveva iniziato a diventare visibile, ma la vita e il meteo avevano altri piani.
Finalmente, in una domenica notte senza Luna, ho avuto l’occasione di uscire a fotografare, così mi sono diretto verso una delle mie location preferite, vicino a una minuscola cittadina chiamata Towitta, a circa 90 minuti di auto da Adelaide, nell’Australia Meridionale.
Pianificazione dello scatto
Il piano era davvero semplice: trovare una location con cieli bui e alcuni edifici in rovina interessanti, sopra i quali la Via Lattea sarebbe sorta poco dopo mezzanotte. Volevo ingrandire il nucleo e Rho Ophiuchi affinché dominassero il cielo, quindi ho scelto di scattare con un obiettivo luminoso da 50 mm f/1.4.
Sul posto
Mi sono preparato con largo anticipo dopo aver esplorato le possibili location e sono stato fortunato: ho potuto usare la prima parte della notte per catturare Orione mentre tramontava dietro un altro edificio, per poi girarmi di 180 gradi e fotografare il nucleo della Via Lattea mentre sorgeva, come in questo scatto. Il tutto da una strada isolata, senza dover attraversare recinzioni o chiedere il permesso ai proprietari (anche se la maggior parte delle fattorie in questa zona è davvero disponibile: bisogna solo trovarle).
La fotocamera che ho scelto è stata la mia Canon RP modificata per l’astrofotografia, per far risaltare le nebulose negli scatti del cielo; ho però usato la stessa fotocamera e lo stesso obiettivo anche per le immagini del primo piano, perché offre buoni risultati, anche se devo correggere leggermente la dominante cromatica causata dalla modifica per l’astrofotografia.

Primo piano
Il processo è stato incredibilmente semplice: per prima cosa ho catturato il primo piano come panorama orizzontale di 3 scatti, con la fotocamera orientata in verticale.
ISO 1600 e un’esposizione di due minuti a f/1.4 per catturare quanta più luce stellare possibile, in una scena incredibilmente buia a occhio nudo.
Era una scena troppo difficile da illuminare artificialmente. Sono stato fortunato: gli edifici e gli alberi erano abbastanza lontani dalla fotocamera da permettermi di usare F/1.4 senza dover eseguire il focus stacking su nessuna delle immagini.

Cielo
Una volta ottenute queste immagini, ho spostato la fotocamera di circa 20 m di lato, così da non avere più gli alberi e l’edificio davanti a me (ma continuando a guardare esattamente nella stessa direzione).
Ho allineato al polo il mio inseguitore Nomad usando l’app SkySafari Pro (ci vuole al massimo un minuto), quindi ho impostato la fotocamera per catturare nuovamente il cielo come panorama orizzontale composto da 3 scatti, questa volta con le mie impostazioni abituali: ISO 400, f/2.0 e 2 minuti per immagine con inseguimento. L’immagine del cielo era esattamente come speravo, nonostante un leggero velo scuro all’orizzonte. In tutto, ci sono voluti meno di 30 minuti per catturare le immagini. Poi sono tornato in auto per un lungo viaggio di 2 ore verso casa e a letto.
Elaborazione delle immagini
L’elaborazione delle immagini è stata semplice: ho realizzato entrambe le panoramiche in Lightroom e fatto un po’ di post-produzione in Photoshop. Le due immagini sono state combinate usando la procedura di sostituzione del cielo in Photoshop, poi l’elaborazione finale è stata eseguita in Lightroom. Nel complesso, una notte fantastica, anche se finita tardi, e un ottimo inizio per la stagione della Via Lattea.
Consigli per ottenere buoni risultati
- Quando realizzi panorami, inizia sempre con la testa panoramica su una base livellata sopra l’inseguitore: l’unione delle immagini sarà molto più semplice.
- Se hai un cielo buio e limpido, non è sempre necessario fare stacking: esposizioni lunghe e piacevoli di 1-2 minuti daranno ottimi risultati.
- Per questo tipo di immagini, allineare al polo con un telefono è più che sufficiente ed è davvero rapido.
- Esplora le location e pianifica gli scatti alla luce del giorno: al buio sarà tutto molto più semplice.
Elenco dell’attrezzatura
| Fotocamera | Canon RP (modificata per l’astronomia) |
| Obiettivo | Canon RF50mm f1.4 VSM |
| Telecomando di scatto | Scatto remoto wireless Godox TR-RX |
| Inseguitore | Inseguitore MSM Nomad |
| Strumento per l’allineamento polare | Supporto telefonico Eric Wilkes |
| Accessorio | Piastra a V MSM Alyn Wallace |
| Accessorio | Mini testa panoramica Bexin |
| Testa per treppiede | Cuneo MSM |
| Treppiede | Treppiede Leofoto LO-324C |